Muffe presenti nell’aria nell’industria agroalimentare: un rischio comune con gravi conseguenze
I laboratori di panificazione, i caseifici o gli stabilimenti di produzione di carne conoscono bene il problema delle muffe presenti nell’aria nell’industria agroalimentare. Questi microrganismi contaminano gli alimenti, rendendoli non idonei al consumo. Conseguenza: una perdita economica per l’azienda e un’immagine del marchio un po’ screditata…
Per prevenire questo tipo di contaminazione, per fortuna ci sono delle soluzioni. Photoclean, specialista nella decontaminazione dell’aria con raggi UV, vi spiega tutto.
Cos’è la muffa?
Dietro questo termine si nasconde un microrganismo della famiglia dei funghi, detto “saprofita”, cioè che ha bisogno di un ospite per vivere. Si sviluppa a partire da spore, invisibili a occhio nudo e presenti su una grande varietà di superfici. Quando incontrano condizioni favorevoli, queste spore si moltiplicano a grande velocità, invadendo gli alimenti su cui si trovano e causandone il deterioramento.
La presenza di muffa negli stabilimenti dell’industria agroalimentare è favorita dalle condizioni che vi si trovano: una temperatura stabile compresa tra 5 e 25 °C, un’elevata umidità e numerose fonti di nutrimento per i funghi.
Le conseguenze della proliferazione delle muffe nell’industria agroalimentare
La formazione di muffa sugli alimenti è un vero problema per l’industria agroalimentare. Infatti, questi microrganismi alterano l’aspetto, l’odore e il sapore dei prodotti, rendendoli alla fine non più adatti al consumo.
Inoltre, le muffe hanno la particolarità di svilupparsi molto velocemente, non solo sul prodotto, ma anche in tutto l’ambiente circostante. La leggerezza delle spore permette loro di depositarsi su tutte le superfici in modo molto rapido. Tenere sotto controllo questa contaminazione fin dall’inizio è quindi un imperativo assoluto.
Prevenire e combattere le muffe presenti nell’aria nei laboratori dell’industria agroalimentare
La soluzione ideale sarebbe evitare la formazione delle spore, modificando le condizioni di temperatura e umidità nei reparti di produzione. Purtroppo, il più delle volte è impossibile, poiché la conservazione e la trasformazione dei prodotti richiedono condizioni ambientali ben precise. Anche nei casi in cui modificare i parametri sia teoricamente possibile, i costi e l’impatto ambientale escludono a priori questa opzione.
L’industria ricorre quindi tradizionalmente a diverse tecniche per eliminare le muffe:
- igiene dei locali, delle attrezzature e delle persone;
- disinfezione delle superfici tramite nebulizzazione;
- decontaminazione tramite fumigazione o nebulizzazione;
- uso di filtri HEPA.
Anche se la prima soluzione rimane fondamentale, non basta a evitare la proliferazione delle muffe nei laboratori dell’industria agroalimentare. I processi di disinfezione dell’aria sono efficaci, ma presentano due svantaggi: devono essere effettuati in assenza dei dipendenti e, non appena questi tornano nei locali, il rischio di contaminazione si ripresenta.
I filtri HEPA sono una soluzione efficace per la decontaminazione dell’aria. Tuttavia, queste apparecchiature sono costose da acquistare, ingombranti e consumano moltissima energia.
Quale soluzione rimane allora per combattere la muffa nell’industria agroalimentare? I prodotti Photoclean: un concetto innovativo basato sull’azione dei raggi UV-C, che distruggono continuamente i microrganismi indesiderati, anche su grandi volumi d’aria grazie a una tecnologia che combina i raggi UV con un materiale creato e prodotto in esclusiva da PhotoClean nei suoi stabilimenti nella regione di Lione. Scoprite oggi stesso i nostri moduli su misura, compatti e a basso consumo energetico per il trattamento dell’aria in ambito industriale. Il nostro ufficio tecnico è a vostra disposizione per programmare un sopralluogo dei vostri locali e proporvi una soluzione su misura.
