Listeria monocytogenes nell'industria agroalimentare: le nostre soluzioni
Notizie

Listeria monocytogenes nell’industria agroalimentare: capire il rischio per tenere sotto controllo la contaminazione

In ogni azienda la cui produzione è destinata al consumo umano, gli stabilimenti devono rispettare norme igienico-sanitarie adeguate al rischio che comportano. Tra le principali sfide del settore c’è il controllo della Listeria monocytogenes nell’industria agroalimentare. Cos’è questo batterio e perché è così difficile da debellare? Quali sono le soluzioni proposte alle aziende del settore?

Cos’è la Listeria monocytogenes?

La Listeria monocytogenes è un batterio responsabile della listeriosi, un’infezione di origine alimentare rara ma potenzialmente grave. Il rischio microbiologico legato a questo agente patogeno preoccupa particolarmente chi lavora nell’industria agroalimentare, e a ragione. A differenza di molti altri microrganismi, la Listeria è in grado di moltiplicarsi a temperature di refrigerazione (4 °C). Questa caratteristica la rende particolarmente pericolosa in ambienti che, invece, sono stati progettati proprio per frenare lo sviluppo microbico.

I prodotti più a rischio di contaminazione da Listeria monocytogenes sono i seguenti:

  • prodotti lattiero-caseari a base di latte crudo;
  • salumi e prodotti a base di carne pronti da mangiare;
  • prodotti ittici affumicati o trasformati;
  • piatti pronti.

Nelle fasce di popolazione a rischio — bambini, donne incinte, persone immunodepresse, anziani — la listeriosi può causare gravi complicazioni, il che spiega perché sia oggetto di tanta attenzione da parte delle autorità sanitarie.

In che modo i meccanismi di contaminazione da Listeria rappresentano una sfida per le aziende del settore alimentare?

La Listeria è in grado di insediarsi a lungo nell’ambiente di produzione. Predilige gli spazi difficili da raggiungere: pavimenti, sifoni, giunti, zone umide, angoli delle attrezzature difficili da pulire… Una volta insediatosi, questo batterio forma dei biofilm, veri e propri strati protettivi che lo rendono molto più resistente alle normali operazioni di pulizia e disinfezione. La sua durata di vita a volte arriva a diversi anni.

Per un’azienda, le conseguenze di una contaminazione da Listeria sono gravi:

  • richiami di prodotti;
  • sanzioni amministrative;
  • danno all’immagine del marchio;
  • perdite finanziarie a volte notevoli.

La gestione del rischio legato alla Listeria rappresenta quindi una triplice sfida: sicurezza alimentare, conformità normativa e sostenibilità aziendale.

Che ruolo ha l’aria nel controllo del rischio di listeriosi nell’industria agroalimentare?

La Listeria monocytogenes non è, a rigor di termini, un batterio che si trasmette per via aerea. Si diffonde poco attraverso l’aria, a differenza di alcuni virus respiratori o muffe. Il trattamento dell’aria non ha quindi lo scopo di eliminare il batterio stesso.

D’altra parte, la contaminazione incrociata e la ricontaminazione restano al centro della gestione del rischio microbiologico. Un esempio: dopo una fase di cottura, un prodotto sano può essere ricontaminato a contatto con superfici o attrezzature sporche. Pur non essendo una fonte di contaminazione, l’aria gioca un ruolo indiretto in questo meccanismo. Infatti, può trasportare particelle e microgoccioline che poi si depositano nuovamente sulle superfici e sui prodotti nelle zone sensibili. L’aria favorisce la ricontaminazione da Listeria, soprattutto a valle delle fasi di cottura o confezionamento.

La decontaminazione microbiologica e chimica dell’aria in ambito industriale contribuisce quindi alla prevenzione delle malattie di origine alimentare, comprese quelle causate dalla Listeria.

Perché è importante garantire la qualità dell’aria nei laboratori di produzione alimentare?

La pulizia dei locali, delle superfici e delle singole attrezzature rimane fondamentale nella prevenzione dei rischi sanitari. Ma il trattamento dell’aria nell’industria agroalimentare permette di agire su un vettore di ricontaminazione spesso trascurato. È qui che entra in gioco Photoclean, grazie a una tecnologia esclusiva e incredibilmente efficace.

Basata sulla fotolisi con raggi UV-C abbinata a un supporto specifico, la nostra soluzione agisce direttamente sulla contaminazione microbiologica dell’aria. Aiuta a limitare la contaminazione incrociata e la ricontaminazione di superfici e prodotti.

Photoclean non pretende di eliminare la listeria in quanto tale, dato che questo batterio non proviene dall’aria. Le nostre apparecchiature, invece, vanno ad affiancare i programmi di pulizia e disinfezione per un approccio a 360°.

Il nostro approccio fa parte di un percorso completo che comprende un sopralluogo dei locali, seguito dalla progettazione di una soluzione su misura. Il nostro ufficio tecnico interno fornisce piani di installazione dettagliati e seleziona i moduli di decontaminazione UV più adatti. Questi, compatibili con le unità di trattamento aria e le reti di condotti esistenti, possono anche essere installati in modo autonomo.

Il controllo della Listeria monocytogenes nell’industria alimentare si basa su una combinazione di misure: igiene dei locali e delle superfici, controllo dei processi e dei flussi. La qualità dell’aria è un fattore aggiuntivo per limitare la ricontaminazione e garantire la sicurezza delle aree di produzione nel lungo periodo.

Torna in alto