Qual è la temperatura giusta per eliminare la muffa nei locali dell’industria agroalimentare?
La muffa può svilupparsi in qualsiasi tipo di stabilimento dell’industria agroalimentare o del settore vinicolo, ovunque ci sia umidità. La temperatura e la muffa sono ovviamente collegate e questo problema è ancora più difficile da risolvere nell’industria agroalimentare, dove l’attività e le frequenti operazioni di pulizia causano alti livelli di umidità e rendono difficile il controllo della temperatura.
Eppure, la proliferazione delle muffe può avere conseguenze disastrose sulla produzione: cattivi odori, sentore di tappo nei vini, deterioramento, contaminazione estetica o patogena dei prodotti…
Consapevole di questa sfida importante, Photoclean viene in aiuto ai professionisti, ai quali offre una soluzione di decontaminazione su misura che tiene conto delle esigenze specifiche della loro attività.
In questo articolo rispondiamo ad alcune delle vostre domande, ad esempio qual è la temperatura alla quale si distruggono le muffe e, soprattutto, come evitare le contaminazioni senza interrompere la vostra attività.
A che temperatura si sviluppano le muffe?
La temperatura ottimale per la formazione della muffa va dai 5 ai 25 °C. Meno la temperatura oscilla, più è probabile che si sviluppi, il che spiega perché le contaminazioni nell’industria agroalimentare siano così comuni, dato che la produzione o lo stoccaggio di molti prodotti richiede una temperatura stabile.
Abbassare la temperatura non è sempre possibile, sia per via dei vincoli legati all’attività, sia per il comfort dei dipendenti; inoltre, è molto costoso.
Quali sono gli altri fattori che favoriscono la proliferazione delle muffe?
La temperatura non è l’unica responsabile della formazione della muffa. Spesso entrano in gioco anche altri fattori:
- la quantità di ossigeno (più alta nei locali abitati)
- un ambiente o “substrato” presente sul posto, di cui le spore potranno nutrirsi per svilupparsi: zuccheri, grassi, cellulosa, polvere…
- un’elevata umidità o comunque sufficientemente presente
Negli stabilimenti e nei reparti di produzione, un altro fattore che favorisce la formazione è il lavaggio quotidiano dei locali con acqua calda (intorno ai 40 °C). Sebbene questa temperatura possa potenzialmente eliminare alcune muffe, questa tecnica richiede un’asciugatura rapida dei locali tramite estrazione; in caso contrario, l’umidità può diffondersi e causare una contaminazione.
Come sbarazzarsi della muffa grazie a Photoclean?
Dal 2005, Photoclean mette la propria esperienza nel trattamento e nella disinfezione dell’aria al servizio delle aziende di tutti i settori, in particolare quelle dell’industria agroalimentare.
Abbiamo quindi ideato una soluzione basata su una tecnologia innovativa che unisce il potere disinfettante dei raggi UV-C a un materiale appositamente progettato e realizzato da noi, che abbiamo integrato in moduli e cabine di decontaminazione dell’aria.
La nostra gamma di apparecchi ha il vantaggio di agire direttamente sui microrganismi e sugli agenti patogeni (tra cui le muffe), in modo continuo, per distruggerli, anziché sulle particelle inerti. Un vero vantaggio, visto che non dovete abbassare la temperatura per eliminare la muffa.
Oltre a eliminare la muffa, il vantaggio è doppio: distruggendo anche i contaminanti di cui si nutre, i nostri dispositivi riducono allo stesso tempo la proliferazione e lo sviluppo dei biofilm.
Abbinata a un sistema di trattamento dell’aria per regolare il livello di umidità, la soluzione Photoclean vi offre quindi una protezione duratura contro le contaminazioni e le contaminazioni incrociate!
Volete saperne di più sulla nostra soluzione di decontaminazione con raggi UV?
I consulenti del nostro ufficio tecnico sono a vostra disposizione!
