Come combattere efficacemente la contaminazione del vino? La soluzione Photoclean
La contaminazione del vino è uno dei problemi ricorrenti che affliggono il settore vinicolo. Sentore di tappo, odori sgradevoli… I contaminanti chimici e microbiologici possono causare danni concreti e mettere a rischio la produzione.
Photoclean, specialista nella disinfezione UV dell’aria, vi spiega in dettaglio le origini di queste contaminazioni nel settore vinicolo (cantine, sale delle botti, magazzini…) e le soluzioni migliori per risolverle in modo efficace e duraturo.
Quali sono le fonti di contaminazione nel settore vinicolo?
Esistono due tipi di contaminanti che possono avere un impatto diretto sul vino:
- i contaminanti chimici (COV, odori)
- i contaminanti microbiologici (muffe, lieviti)
I COV sono i cosiddetti composti organici volatili. Si dividono in diversi sottogruppi di contaminanti molecolari (TCA, TeCA e TBA) responsabili del sentore di tappo o di vino terroso e ammuffito – un fenomeno che colpisce molte bottiglie sul mercato francese.
Anche se il tappo di sughero può essere responsabile di questo fenomeno, spesso la contaminazione avviene attraverso l’aria o il legno. Può anche essere trasmessa per via aerea tramite altri tappi contaminati.
I diversi tipi di COV si formano principalmente dai clorofenoli sotto l’azione delle muffe (contaminanti microbiologici), che si sviluppano soprattutto in ambienti umidi e chiusi. Questi clorofenoli provengono nella maggior parte dei casi dai prodotti usati per il trattamento del legno, ma anche dai pallet su cui vengono stoccate le bottiglie o persino dalle vernici antifungine.
In ogni caso, il vino si contamina o attraverso l’aria o a causa del contatto con materiali contaminati.
Come affrontare in modo efficace la contaminazione nel settore vinicolo?
Dato che i contaminanti microbiologici (o microrganismi) si nutrono di COV, questi ultimi si moltiplicano e spesso si verifica una contaminazione incrociata. È quindi importante trattare entrambi i tipi di contaminazione nei vostri locali per garantire un trattamento dell’aria davvero efficace.
Le soluzioni tradizionali (filtrazione meccanica dell’aria, filtro a carbone attivo, nebulizzazione…) presentano alcuni vantaggi, ma anche degli svantaggi. I filtri HEPA, ad esempio (filtrazione meccanica), comportano un notevole consumo energetico e richiedono spesso impianti di grandi dimensioni che possono creare problemi logistici.
Per questo motivo, PhotoClean ha messo a punto una soluzione innovativa che permette agli operatori del settore vinicolo di beneficiare di una decontaminazione dell’aria continua con un minor consumo energetico. Anziché filtrare le particelle fini (e indirettamente i contaminanti che vi si attaccano), i nostri cassoni e moduli agiscono direttamente sui contaminanti, trattenendoli ed eliminandoli grazie al principio della fotolisi.
Questa reazione chimica avviene sotto l’azione della luce – in questo caso lampade a raggi UV-C – alle quali aggiungiamo un filtro specifico che ci permette di trattare grandi volumi d’aria, se necessario.
Dato che in una stanza c’è in media 1 contaminante ogni 1000 particelle fini, la pressione esercitata sull’aria è minore e quindi il consumo è decisamente più basso. Risultato: l’efficienza è alta quanto quella della filtrazione meccanica, ma risparmiate e il vostro impianto è molto più ergonomico.
Il punto di forza di Photoclean? Il nostro ufficio tecnico viene direttamente nei vostri locali per effettuare un’ispezione completa. In questo modo, siamo in grado di offrirvi una soluzione su misura, che risponde perfettamente alle esigenze dei vostri locali e alle necessità della vostra attività. Tutti gli apparecchi della nostra gamma sono realizzati su misura nella regione di Lione per un’integrazione armoniosa e semplice nei vostri locali.
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Siamo qui per voi!
