Come limitare le contaminazioni incrociate in un ambiente industriale chiuso? La soluzione Photoclean
In tutte le fasi del processo produttivo, l’industria agroalimentare deve affrontare rischi specifici. Le sfide sono sia sanitarie che economiche. Di conseguenza, la domanda che interessa i professionisti del settore è questa: come limitare le contaminazioni incrociate in un ambiente industriale chiuso? PhotoClean, specialista nel trattamento dell’aria negli ambienti di lavoro, vi dà la risposta.
Cos’è la contaminazione incrociata?
Si tratta di una forma comune di contaminazione alimentare nei reparti di produzione e trasformazione. Questo termine indica il trasferimento involontario di microrganismi o sostanze inquinanti da una superficie o da un prodotto a un altro. Le contaminazioni incrociate sono particolarmente frequenti negli ambienti chiusi. Le sostanze indesiderate possono provenire da superfici o attrezzature non pulite e disinfettate a dovere, da materie prime o prodotti già contaminati, o persino dall’ambiente o dall’aria circostante. Può trattarsi di una contaminazione chimica o microbiologica.
Quali sono i rischi di contaminazione incrociata?
Le principali forme di contaminazione incrociata degli alimenti sono le seguenti:
- tramite imballaggi o contenitori di stoccaggio;
- tra reparti diversi tramite il personale o le attrezzature mobili;
- tra fasi di produzione successive all’interno dello stesso reparto;
- attraverso l’aria ambiente delle aree di produzione.
Le contaminazioni incrociate nell’industria agroalimentare possono verificarsi in qualsiasi momento della catena di produzione. Ad esempio:
- In un caseificio, gli ugelli di riempimento degli yogurt non vengono disinfettati correttamente tra un lotto e l’altro, causando il trasferimento di microrganismi dai vasetti contaminati a quelli successivi.
- Un operatore indossa gli stessi guanti per maneggiare pesce crudo che contiene germi patogeni e poi per confezionare prodotti pronti al consumo, contaminandoli tramite contatto diretto.
- In una linea di produzione, se la pulizia non è perfetta tra la produzione di un prodotto contenente allergeni e un altro che deve esserne privo, il rischio di contaminazione allergica è reale.
- In una cucina industriale, un coltello viene usato prima per tagliare pollo crudo contaminato dalla salmonella, poi per affettare verdure destinate a un’insalata da consumare cruda, causando un rischio tossicologico reale per i consumatori…
Come si combatte la contaminazione incrociata nelle aree di produzione?
La gestione della qualità alimentare richiede l’adozione di misure globali, che prendano di mira tutti i vettori di contaminazione incrociata. Quindi, quando in uno stesso stabilimento coesistono diverse linee di produzione, la pulizia e la disinfezione tra un lotto e l’altro sono indispensabili. Organizzare il programma di produzione in modo da separare le attività permette anche di limitare i rischi di contaminazione tra i prodotti.
Allo stesso modo, lo spostamento del personale e delle attrezzature tra diverse aree favorisce la diffusione di allergeni o germi. Come minimo, bisogna evitare gli incroci e prevedere procedure igieniche rigorose: cambio d’abito per il personale, disinfezione tra un reparto e l’altro…
Infine, per contrastare la contaminazione per via aerea, un protocollo igienico rigoroso e un’efficace ventilazione dei locali sono fondamentali per garantire la sicurezza sanitaria dei prodotti.
Perché scegliere Photoclean per migliorare la sicurezza alimentare in ambito industriale?
La contaminazione incrociata per via aerea nell’industria agroalimentare rappresenta una delle sfide più complesse per le aziende del settore. Ecco perché PhotoClean ha ideato una soluzione per il trattamento dell’aria adatta alle esigenze del settore.
Il principio è semplice: esporre l’aria all’azione dei raggi UV-C, che modificano la struttura cellulare dei microrganismi e ne causano la distruzione.
I moduli di decontaminazione dell’aria Photoclean permettono di separare la regolazione termica e igrometrica dei locali industriali dal trattamento della contaminazione, dato che non servono condizioni specifiche per garantire l’eliminazione dei microbi.
Un altro vantaggio: requisiti di temperatura e filtrazione ridotti, quindi costi di esercizio inferiori rispetto ad altri sistemi di trattamento dell’aria.
Infine, grazie a moduli compatti e a basso consumo energetico, Photoclean offre alle aziende del settore alimentare una soluzione efficace, poco ingombrante, adatta a tutti gli ambienti e conveniente.